Virus cinese, corsa alle mascherine. Il produttore: dobbiamo assumere

Civitanova, 2 febbraio 2020 – «Prima vendevamo 50mila mascherine l’anno, oggi si viaggia sulle 200mila a settimana. Ce le chiedono da tutta Italia, persino il Vaticano ne ha ordinate 300mila. Con questi numeri, arriveremo a triplicare i nostri dipendenti». Sono gli effetti collaterali della psicosi coronavirus: se l’incubo del contagio sta mettendo in ginocchio larghi settori dell’economia mondiale, per qualcuno l’emergenza si sta rivelando un’occasione d’oro. È iI caso della Gammadis srl, una piccola società di Civitanova, in provincia di Macerata, gestita da tre fratelli.

Si va a volare a Londra per approvvigionarsi e far ripartire la produzione al ritmo che l’emergenza richiede. I fratelli Angelini lavorano quasi esclusivamente con l’Italia, non sono previsti carichi da spedire in Cina. «Vendiamo le nostre mascherine in tutta la Penisola, principalmente alle farmacie e alle parafarmacie, ma anche altri canali di distribuzione si sono rivolti a noi».
Tanto per farsi un’idea, in tempi normali gli ordinativi non avevano mai superato quota 30mila pezzi. L’emergenza sta costringendo la Gammadis a sforzi che vanno oltre le possibilità di una società che, prima della psicosi Coronavirus, faceva affidamento su appena quattro o cinque dipendenti. «Oggi ne servono il triplo – spiegano i soci –. Arriveremo a breve a una dozzina di persone, con contratti a chiamata».

Di GIULIANO FORANI
Civitanova, 2 febbraio 2020
SERVIZIO CIVILE MONTEGRANARO. FONTE :”IL RESTO DEL CARLINO”

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