Fase 2 Marche

dalle spiagge ai bar e ristoranti. Tutte le regole della riapertura

Ripartenza il 18 maggio, ma con una filosofia di base: “Ripresa subito, ma in sicurezza”

Le Marche puntano dritto al 18 maggio per la riapertura di un po’ tutti i settori del sistema economico, del commercio e dei servizi, qualora il Governo confermi l’intenzione di lasciare autonomia alle Regioni. A dirlo il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli nella video conferenza stampa convocata per chiarire i vari punti. Con regole precise, partendo dalle spiagge, per arrivare ai bar e ristoranti. La filosofia di base è riaprire subito, ma in sicurezza.

“Abbiamo appena deliberato in Giunta una serie di provvedimenti – ha esordito Ceriscioli – che danno regole e misure per la riapertura di attività economiche differenti. Misure condivise, senza imposizioni ma cercando di trovare il miglior sistema, partendo anche dalle ‘best practice’ territoriali”.

Stagione estiva: via il 29 maggio

Nelle strutture ricettive alberghiere è obbligatoria la sanificazione quotidiana delle stanze e all’ingresso. Si dovranno evitare assembramenti, camerieri con guanti e mascherine. Stesse norme di sanificazione valgono per villaggi e campeggi. Nei servizi sanificazione assidua: almeno due volte al giorno.

Piscine

Nelle strutture ricettive vige la possibilità di posizionare lettini intorno alle piscine. Questi però dovranno essere distanziati di 2 metri l’uno dall’altro. L’assessore Moreno Pieroni aggiunge poi che sarà sempre e comunque necessario il distanziamento sociale, anche in acqua: massimo 4 persone ogni 10 metri quadrati.

Da sinistra: Pieroni, Ceriscioli, Mangialardi e Bora
Da sinistra: Pieroni, Ceriscioli, Mangialardi e Bora

Spiagge

In linea di massima le Marche seguiranno regole in linea con l‘Emilia Romagna e l’Abruzzo. Ogni ombrellone avrà uno spazio di 10,5 metri quadrati a disposizione. Si consiglia agli stabilimenti balneari di evitare le docce calde al chiuso, preferendo invece quelle all’aperto. Per quanto riguarda le spiagge libere è previsto distanziamento di 2 metri lineari tra i lettini o asciugamani e di 4 metri tra un ombrellone e l’altro.  Le strutture balneari potranno utilizzare gli spazi dei campi da beachvolley o dell’animazione per ricavare ulteriori posti per gli ombrelloni.

Un ombrellone per famiglia. Tuttavia se due famiglie vogliono condividere l’ombrellone possono farlo ma a giorni alternati e previa sanificazione da parte dello stabilimento balneare.

Negozi abbigliamento

Nei negozi d’abbigliamento le mascherine saranno obbligatorie. Così come d’obbligo da parte del negoziante sarà l’igienizzazzione delle cabine di prova e dei capi. “Occorrerà entrare nei negozi evitando gli assembramenti- dice l’assessore regionale regionale alle Attività produttive delle Marche, Manuela Bora-. Dentro il locale inoltre è  previsto l’obbligo della mascherina e la sanificazione degli spogliatoi. L’inizio della stagione dei saldi è posticipata al primo agosto”.

Bar e ristoranti

Il menù sul proprio telefonino sarà necessarioper ordinare al ristorante. Poi barriere di plexiglass in cassa al bar, camerieri con mascherine facciali, niente appendiabiti pubblici e utilizzo di zucchero monouso. Se i clienti sono familiari o conviventi non vale l’obbligo di utilizzare dispositivi mobili. In caso di comitive vale invece il distanziamento di un metro (lineare tra sedia e sedia o di fronte) o comunque la possibilità di introdurre barriere in plexiglass.

“nei tavoli di nucleI familiari o persone conviventi non c’è bisogno di utilizzare dispositivi mobili laddove invece la prenotazione venga fatta da comitive non appartenenti allo stesso nucleo familiare c’è l’obbligo del distanziamento di un metro oppure la possibilità di introdurre dispositivi di sicurezza mobili come le barriere in plexiglass”, specifica l’assessore regionale alle Attività produttive delle Marche, Manuela Bora.

“La riapertura non deve far venire meno le condizioni di sicurezza che sono sicura verranno rispettate- dice Bora-. Vedo un gran senso di responsabilità negli occhi di chi riapre in un momento così delicato e complesso. Nei prossimi giorni la Regione sarà concentrata su una campagna di informazione nei confronti delle attività sul territorio regionale. Cerchiamo di sfruttare al meglio questi giorni che intercorrono da qui al 18 maggio che speriamo sia la data ufficiale della prossima riapertura”.

Un percorso faticoso, ma con un metodo importante che ha coinvolto i sindaci. “Abbiamo condiviso protocolli, ragionando su ogni aspetto, calibrando le necessità del territorio ancora prima del Governo. Siamo convinti di poter essere di aiuto al Governo. Ogni aspetto è stato toccato, sono convinto che ci siano le condizioni per ripartire bene, con un periodo transitorio in cui il tema del distanziamento sociale continua a guidare tutto”.

L’assessora alle Attività produttive ha aggiunto che per i ristoranti “è obbligatoria la prenotazione”.
 

​Servizi Sociali

I centri diurni e i centri per diversamente abili sono pronti a ripartire in sicurezza. “Abbiamo chiesto agli Ambiti territoriali di mandare il calendario delle riaperture – ha precisato il presidente dell’Anci Maurizio Mangialardi – . Dai centri diurni ai centri per diversamente abili, un sostegno alle famiglie che devono anche riprendere a lavorare. Dobbiamo collegare la ripartenza sociale con quella economica”.

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