Turismo Marche, ecco come sarà

Il rilancio di spiagge, alberghi e ristoranti. Il presidente Anci, Mangialardi: “Viaggi rimborsati ai turisti e stop alla Tari”

Le Marche si preparano alla fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un pacchetto di provvedimenti mirati per sostenere il settore trainante dell’economia regionale: quello del turismo. Per questo il presidente dell’Anci Marche, Maurizio Mangialardi, ha convocato per oggi alle 15 in videoconferenza il Direttivo cui prenderà parte anche il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.
Presidente Mangialardi, qual è lo scopo di questo incontro?
“L’obiettivo è quello di avere per la ripartenza, a partire dal 3 maggio, una cabina di regia unitaria, che veda una condivisione di intenti tra i Comuni e la Regione per mantenere il fronte compatto in tutta la filiera istituzionale. Il lockdown non ha colpito tutti i settori allo stesso modo, e per questo servono interventi mirati per i vari settori, con un forte sostegno alle imprese”.
Quale sarà la priorità per le Marche, nella Fase2?
“Il turismo è certamente una delle partite più difficili. Si basa per definizione su contatti fisici, reali, che sono spesso inconciliabili con il distanziamento sociale che dovremo mantenere. Occorre ripensare il modo di fare turismo. Dobbiamo immaginare che ciascuno di noi si muoverà avendo attorno un raggio di un metro e mezzo che lo tiene lontano dalle altre persone. In quest’ottica si comprende come tutto cambia…”.
State pensando a forme di sostegno specifiche per gli imprenditori turistici?
“Anzitutto abbiamo istituito un comitato di coordinamento, che ha il compito di elaborare linee di indirizzo da proporre alla Regione per misure di immediata efficacia in grado di garantire liquidità alle imprese del turismo – ad esempio attraverso Confidi Marche –, di supportare gli operatori nell’adeguamento delle strutture alle nuove normative sanitarie, e incentivare i turisti provenienti da fuori regione, anche con un rimborso delle spese di viaggio”.
Ci saranno anche sgravi di tipo fiscale?
“Assolutamente sì. E saranno fondamentali. Ci sono settori come la ristorazione, la ricettività e i balneari che sono completamente fermi. E con la ripartenza la prospettiva non sarà quella di una piena operatività. Stabilimenti balneari, ristoranti e bar dovranno distanziare (e dunque ridurre) ombrelloni e tavoli, così come le strutture ricettive dovranno mettere in campo continue misure di sanificazione. Dovremmo aiutare gli imprenditori con una detassazione. Penso all’abolizione della Tari e della Cosap almeno per i mesi in cui sono stati chiusi, ma il Governo deve supportarci o i Comuni rischiano il default”.
Da oggi le Marche, con un decreto del Presidente Ceriscioli, aprono al take away per il cibo da asporto.
“È un provvedimento chiesto dagli operatori, e con il quale ci siamo allineati a quanto sta avvenendo anche in altre regioni d’Italia”.
Molte imprese si stanno muovendo con l’accesso al credito e la richiesta di finanziamenti garantiti dallo Stato, ma lamentano forti intoppi burocratici.
“Il processo di semplificazione della burocrazia è davvero la grande opportunità che dobbiamo cogliere all’interno di questa crisi. Si stanno formando degli imbuti sull’applicazione delle norme nazionali e anche qui stiamo ragionando su come la Regione possa intervenire per semplificare le procedure”.
 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: