Recovery Plan

Recovery Plan, U.Di.Con.: “Le sorti dei consumatori italiani si decidano con noi”

“Senza offesa per nessuno e senza presunzione, ma riteniamo di dover essere partecipi delle decisioni che questo governo prenderà sul futuro dei consumatori italiani – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – siamo in democrazia e crediamo sia del tutto illogico che a scegliere le sorti di questo Paese siano tecnici non eletti che vanno di fatto a sostituire i rappresentanti scelti dai cittadini. Snaturare in questo modo le istituzioni e le loro caratteristiche principali non è altro che un segno di debolezza, ma se proprio si deve tenere in conto un parere esterno riteniamo che le associazioni dei consumatori debbano essere tenute in prima considerazione. Parlo per noi e dico che il nostro lavoro sul territorio è quotidiano e la contezza dei problemi, dal più piccolo al più grande, è reale e non teorica. Sulla sanità ci sono numeri raccapriccianti non oggi, al cospetto di una pandemia – continua Nesci – ma ieri nella gestione più normale, e siamo preoccupati dal domani, visto che la cifra di 9 miliardi di euro presente nelle prime bozze dedicata al comparto sanitario ci sembra quasi uno scherzo viste le immense difficoltà cui sono stati sottoposti i medici, gli infermieri ed il personale sanitario tutto in questi mesi. C’è un’emergenza assoluta, inaspettata sicuramente, ma il ruolo della politica è quello di far trovare il Paese pronto ad affrontare grandi crisi nel miglior modo possibile, non nel peggiore. Ci sono regioni del Sud che vivono drammi sanitari da anni e da altrettanto tempo come U.Di.Con. segnaliamo e sollecitiamo le istituzioni a lavorare per migliorare le condizioni precarie degli ospedali. Oggi, si continua a non dare voce alle vere esigenze dei cittadini – conclude Nesci – ma ciò che è peggio è che non c’è un programma per il futuro, non ci sono idee per i prossimi dieci anni, ci sono ristori, cashback e tante altre piccole idee che non servono per dare un domani migliore ai nostri figli e non servono neanche per dare un presente migliore a noi se si dovesse pensare in maniera impropriamente egoistica. Per questo chiediamo a questo Governo di dare ascolto alle associazioni dei consumatori ed in ogni caso di rivedere quello che più che un piano per uscire dalla crisi economica e sanitaria ci sembra essere un piano per seppellire definitivamente questo Paese”.

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