Bollette pagate, per quanto tempo vanno conservate e perchè

E’ bene chiarire al riguardo che non deve essere conservata la bolletta (o la fattura se così si vuol chiamare) ma la ricevuta di pagamento della relativa bolletta poichè quest’ultima è sufficiente, in caso di contestazione di pagamento non avvenuto, a dimostrare il contrario. La bolletta in sè, infatti, serve solo al consumatore per accertare i consumi e la spiegazione del dovuto. In ogni caso per capire a quale bolletta la ricevuta si riferisca di solito si spillano i due documenti insieme. Per quanti anni, però, vanno conservate le ricevute di pagamento e per quale motivo?

Conservare le bollette pagate

Perchè vanno conservate le bollette e le ricevute di pagamento? Se la società che eroga il bene o il servizio vi imputasse una morosità l’unico modo per dimostrare il contrario è provare che la morosità in questione non esiste presentando la ricevuta del pagamento. Se non si conservassero le ricevute e si venisse accusati di morosità non si avrebbe alcuna prova di aver pagato. E’ bene, prima di proseguire, che per chi sceglie la domiciliazione bancaria non è necessario conservare le ricevute di pagamento poichè alle stesse è possibile risalire tramite l’estratto conto (attenzione se, però, cambiate banca prima dell’intervento della prescrizione). In caso di estinzione del conto corrente è necessario, quindi, stampare tutte le ricevute di pagamento non ancora prescritte.
Bollette luce: la prescrizione delle bollette della luce dal 2018 è passata da 5 a 2 anni e quindi, per le bollette pagate dopo il 1 marzo 2018 è necessaria la conservare le ricevute per 2 anni (da marzo 2020, quindi, potete iniziare a sfoltire quelle pagate dal marzo 2018).

Ma attenzione per le bollette pagate prima di tale data la prescrizione è di 5 anni: per pagamenti fino a febbraio 2028, quindi, la prescrizione è di 5 anni.

Di Patrizia Del Pidio 3 Febbraio 2020
SERVIZIO CIVILE MONTEGRANARO.
FONTE :”NOTIZIEORA. It”

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