Migliorare il collegamento ad Internet

Ping: come migliorare il collegamento ad Internet, Internet sotto pressione

In tempo di emergenza coronavirus, il collegamento ad internet risulta molto difficoltoso. La causa è data dall’elevato aumento del traffico dati a causa del boom dei servizi di video streaming come Netflix, per i videogame e per l’aumento delle videochiamate, tra cui quelle su WhatsApp. Molti consumatori, per questo, si lamentano delle prestazioni della rete e cercano soluzioni.

Che cos’è il ping?

Ci sono molti parametri della rete, sconosciuti a molti, che di questi tempi sono divenuti popolari. Uno di questi è il cosiddetto “ping“, un valore ben noto agli appassionati di gaming online e ai tecnici di rete. Si tratta di un parametro molto importante per le prestazioni di qualunque rete e di qualunque connessione tra utente e utente e tra utente e server o sito Web.

Cosa rappresenta il ping?

Rappresenta il tempo impiegato da un pacchetto di dati trasmesso su una rete per raggiungere la sua destinazione e per tornare indietro.  Per fare un esempio pratico: ogni volta che facciamo click su “Aggiorna” nel browser stiamo inviando una richiesta al sito Web che stiamo visitando, quindi inviamo dei dati e otteniamo una risposta dal server del sito. Il tempo che ci mettono questi dati ad arrivare da casa nostra al server e viceversa è il ping.

Perché è importante misurarlo?

Attraverso la misurazione  riusciamo a capire la qualità della nostra connessione. Bisogna dire che non esiste uno assoluto di una connessione. Infatti, è sempre relativo al server con il quale vogliamo scambiare dei dati. Può capitare che a parità di connessione a Internet ci saranno siti Web con un ping più alto e siti con uno più basso. Questo può essere determinato dai momenti di traffico. Tuttavia, se il ping è costantemente alto con tutti i siti, a tutti gli orari del giorno, allora il problema è evidentemente della nostra connessione.

Come misurarlo su un sito

Se non conosciamo l’IP di un sito possiamo “pingare” direttamente l’URL, lanciando ad esempio il comando “ping www.google.it“. Ci verrà mostrato il ping minimo, medio e massimo ottenuto con quattro tentativi di connessione. Un ping sotto i 30 ms va considerato ottimo, un ping di 40-50 è buono e uno di 50-80 ms è accettabile. Sopra gli 80 ms di ping è molto probabile che avremo difficoltà a navigare fluidamente su quel sito. In alternativa si possono utilizzare i tanti servizi che effettuano lo speed test.

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