La ricerca di Mark Up Lab

La ricerca di Mark Up Lab per Ibm Italia sulle tendenze dei consumatori

La Mark Up Lab per Ibm Italia ha redatto un documento basato su una ricerca che studia l’impatto sui brand del cambiamento di preferenze e priorità dei consumatori. Condotto da IBM Institute for Business Value, in associazione con la National Retail Federation, lo studio ha preso in considerazione un panel di 18.980 consumatori in 28 paesi.

Cosa prevede la ricerca?

Sono state studiate le abitudini di acquisto, i fattori che determinano la scelta del marchio e del prodotto, i modelli di consumo e la volontà di modificare il comportamento in base a una varietà di valori e convinzioni personali. Sono considerate anche le variabili di fasce di età, di reddito e tipologia di mercato (crescita vs maturità).

I fattori determinanti del cambiamento dei consumatori

I “micro- moments” (micro momenti) e i “micro-needs” (micro bisogni)

I comportamenti d’acquisto dei consumatori sono mutati radicalmente. Mentre in passato il processo decisionale era relegato a momenti specifici della giornata ed a orari prevedibili, oggi le ricerche diventano frammentate ed avvengono in orari imprevedibili tramite mobile. Questo nuovo fenomeno fa emergere l’importanza dei cosiddetti “micro- moments” (micro momenti). I micro momenti costituiscono le occasioni chiave per le aziende, perché identificano i momenti in cui sono prese le decisioni per soddisfare i “micro-needs” (micro bisogni). Il 71% dei consumatori acquista nei cosiddetti micro momenti, tanto che più di 1 su 3 afferma di farlo almeno settimanalmente e fino a più volte al giorno.

Gli “always-on consumers” (consumatori sempre attivi)

Grazie alle nuove tecnologie abbiamo consumatori sempre attivi. Questi hanno ridefinito i paradigmi del retail, imponendo alle aziende di presidiare tutti i punti di contatto.

L’importanza dei negozi fisici

Secondo la ricerca il negozio fisico sta diventando più importante rispetto alla rete. La motivazione sta nel fatto che riesce a soddisfare due tipologie di clientela: gli acquirenti che desiderano immediatezza e assistenza d’acquisto; coloro che necessitano di una experience pratica di alto livello per affezionarsi al brand.

I consumatori più attenti alla sostenibilità ambientale

Grazie alla maggiore circolazione di conoscenza e informazioni, emerge che i consumatori sono più consapevoli ed attendi ad acquistare brand che rispettano l’ambiente I numeri dicono che quasi 8 intervistati su 10 dichiarano di avere a cuore la sostenibilità in modo molto/estremamente importante. Oltre il 70% pagherebbe un surplus del 35%, in media, per marchi sostenibili e responsabili nei confronti dell’ambiente.

Chi sono i consumatori del 2020?

Dallo studio effettuato da IBM è possibile identificare 4 distinti segmenti di consumatori ed altrettante aree di riferimento.

VALUE-DRIVEN CONSUMERS

Si tratta dei consumatori orientati al valore (41% di tutti i consumatori), che desiderano un buon rapporto qualità-prezzo, praticità e prodotti/servizi per semplificare la vita. Sono disposti a pagare  per tali benefici, se funzionali alle loro esigenze e sono molto abitudinari.

PURPOSE-DRIVEN CONSUMERS

Sono quelli orientati allo scopo (40%), che cercano prodotti e marchi che si allineano con il loro stile di vita e che siano benefici per la salute. Sono disposti a modificare le proprie abitudini e a pagare un eventuale sovrapprezzo per contribuire a minori impatti negativi per l’ambiente e la società.

BRAND-DRIVEN CONSUMERS

Corrispondono ai consumatori guidati dal marchio (13%) come fattore determinante. Si tratta di coloro con più elevata possibilità economica da allocare negli acquisti.

PRODUCT-DRIVEN CONSUMERS

Rappresentano i consumatori orientati al prodotto (6%) che si concentrano sulle funzionalità del prodotto. Sono disposti a pagare di più per esserne certi dell’autenticità, senza di norma prediligere marchi particolari.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: